"Borsino" delle nazionali: nulla è scontato a Riva del Garda

Giappone e Cina le principali favorite per il titolo ai prossimi Campionati Mondiali Juniores, ma sono tante le nazionali emergenti pronte a dar battaglia

25 ottobre 2017

La 15ª edizione dei Campionati Mondiali Juniores, in programma a Riva del Garda dal 26 novembre al 3 dicembre 2017, si avvicina e la Federazione Internazionale Tennistavolo (ITTF) ha recentemente pubblicato la lista delle squadre nazionali che prenderanno parte all’evento. Durante le prime quattro giornate si sfideranno venti team maschili e altrettanti femminili.

In totale saranno ben 25 i Paesi rappresentati dalle squadre qualificate ai Mondiali. Il continente maggiormente rappresentato è l’Europa con otto delegazioni; seguono America e Asia, entrambe con sei squadre nazionali; quindi tre compagini per l’Africa e due per l’Oceania. Ciò a dimostrazione di come il tennistavolo si sia definitivamente consolidato in ogni parte del mondo.

Dando uno sguardo alle liste, si evince come ben quindici nazionali dispongano di entrambi i team, maschile e femminile. È evidente che, nel momento in cui dei giovani giocatori si attestano su buoni livelli nel proprio Paese, questi portino ad innalzare il grado di attenzione e motivazione, nonché fungano da fonte di ispirazione per le nuove leve.

Naturalmente vi sono sempre delle eccezioni: il successo di un team nazionale non necessariamente assicurerà un ricambio generazionale, come possono confermare Francia e Portorico. Come già accadde nel 2013, la squadra femminile francese non si è qualificata per l’edizione 2017, a dispetto dell’apprezzabile ruolino di marcia degli ultimi anni che la Francia ha registrato con le compagini maschili. Per contro, il team femminile di Portorico si è regolarmente guadagnato la qualificazione alla rassegna iridata e figura tra le migliori venti squadre del Mondiale, tuttavia lo stesso non si può dire per il team maschile, escluso dalla competizione.

Ponendo a confronto le liste juniores e seniores, emerge un dato significativo: circa la metà delle squadre juniores non figurano negli eventi dedicati ai seniores. Nel concreto, solo undici su venti nazionali femminili e dieci su venti maschili hanno preso parte ai Campionati Mondiali a squadre disputati nel 2016 a Kuala Lumpur (Malesia). Una differenza notevole considerando che la competizione riservata agli elite consente la partecipazione a ben 24 squadre, quattro in più rispetto ai Mondiali juniores.

Come si spiega tutto ciò? Il tennistavolo vanta un movimento in crescita in alcune nazioni raramente presenti agli eventi principali, fra cui Algeria, Cile e Nuova Zelanda. E molte altre squadre “inattese” stanno ottenendo risultati sorprendenti e si presenteranno ai nastri di partenza dei Campionati Mondiali Juniores. Pertanto, sarà molto interessante scoprire se negli anni a venire tali nazionali potranno confermarsi nell’olimpo dei grandi.

Tale crescita esponenziale rende ancor più attraente e accattivante l’ormai prossimo e atteso evento di Riva del Garda. Quali campioni del domani sapranno mettersi in luce in Italia? Non è da escludere che alcuni dei paesi “emergenti” possano dare del filo da torcere alle storiche “potenze” del tennistavolo nei prossimi dieci anni.
Nella scorsa edizione fu il Giappone a salire alle luci della ribalta assicurandosi il titolo femminile e quello maschile a squadre, un bottino invidiabile che in precedenza era stato centrato solo dalla Cina. Prima dell’edizione 2016, il team maschile giapponese si assicurò il titolo nel 2005, quello femminile nel 2010; fatta eccezione per questi “lampi” giapponesi, le competizioni a squadre sono sempre state dunque caratterizzate dal dominio cinese. I sorprendenti risultati del Giappone in Città del Capo (Sudafrica) rappresenteranno uno sprone per la Cina e pertanto all’orizzonte si profila un avvincente “derby asiatico”.

Non vi è dubbio: i campioni in carica del Giappone e la Cina godono dei favori del pronostico, ma sarà affascinante capire fino a che punto le squadre nazionali “emergenti” sapranno rendere dura la vita alle principali indiziate per il titolo.

Luca Anthonioz

Photo: Shi Xunyao
Credits: International Table Tennis Federation