AN JAEHYUN (KOR): «Voglio cogliere l’occasione»

«Il mio obbiettivo è l’oro, sia nelle gare a squadre che individuali. Partecipo al mondiale juniores per la terza volta, è arrivato il mio turno»

25 novembre 2017

An Jaehyun, sei in Italia per la prima volta? Come ti senti in Riva del Garda, ti piace? An Jaehyun: «Si, è la prima volta in Italia. Trovo questa bella città molto simile ad altri paesi europei».

La Corea del Sud è une paese fortissimo nel tennistavolo da tanti anni ormai. Ma in confronto alla Cina o al Giappone sembrereste meno favoriti. Cosa ne pensi? «È evidente che Cina e Giappone siano favoriti, sono molto conosciuti. Ma è anche vero che la Corea del Sud è un paese affermato nel mondo del tennistavolo. Penso che la gerarchia sia logica perché in Cina e in Giappone hanno sistemi di lavoro molto strutturati e sono organizzati bene, cosa che da noi non c’è».

Joo Se-Hyuk è uno dei migliori giocatori che abbiate mai avuto in Corea del Sud. È molto famoso e anche apprezzato per le suo magie in difesa. Cosa rappresenta questo giocatore per te? E secondo te come mai ci sono cosi pochi giocatori difensivi, pure in Corea del Sud? «Joo Se-Hyuk è un giocatore fantastico. Ma tranne lui, non ci sono molti altri giocatori difensivi, soprattuto dagli uomini. Non me lo so spiegare, ma è cosi».

Quale sono i tuoi obiettivi nel Garda Trentino per i Campionati Mondiali Juniores? «Il mio intento è quello di vincere l’oro nel Team Event, ma anche negli individuali, singolo e doppio. Quest’anno è la mia terza partecipazione ai WJTTC, mi sembra sia arrivato il momento giusto per me».

Per concludere, ci sono tanti coreani fortissimi tra i senior. Hai la speranza di potere partecipare ai Giochi Olimpici a Tokyo (2020) o a Parigi (2024)? «Principalmente dovrò prepararmi per gli Asian Games in programma nell’anno venturo. Solo dopo, spero di poter partecipare ai Giochi Olimpici a Tokyo».

Luca Anthonioz

Photo: An Jaehyun
Credits: International Table Tennis Federation