Mondiali juniores, ecco il paradiso cinese

Nel corso delle 14 edizioni fin qui disputate, la Cina ha conquistato 79 delle 98 medaglie d'oro in palio, anche se lo scorso anno a Città del Capo qualcosa è cambiato

30 ottobre 2017

La prima edizione dei Campionati Mondiali Juniores si tenne nel 2003 e riunì i migliori talenti under 18. Il torneò si disputò in una settimana e fu caratterizzato da due eventi distinti: prima la competizione a squadre con le nazionali maschili e femminili, a seguire le gare individuali femminili e maschili, il doppio e il doppio misto.

In conclusione vennero assegnati sette titoli. Mentre gli juniores disputano le competizioni a squadre e individuali nel medesimo luogo e periodo, lo stesso non può dirsi per le rassegne seniores, in quanto le gare a squadre si disputano negli anni pari, quelle individuali negli anni dispari, come accaduto di recente a Düsseldorf, in Germania.

Riva del Garda sarà la culla della 15ª edizione dei Campionati Mondiali Juniores, per la prima volta in Italia. Fin dalla rassegna d’esordio del 2003 di Santiago (Cile), i Mondiali non si disputano mai per due volte nel medesimo Paese, in quanto è massima priorità dell’ente organizzatore, la ITTF, diffondere la passione per il tennistavolo in ogni angolo del mondo. Naturalmente tutto ciò è molto più semplice da attuare con un evento juniores, ma non per questo i Mondiali riservati agli under 18 sono considerati di seconda fascia, tutt’altro.

I Mondiali Juniores, difatti, da sempre hanno rappresentato un trampolino di lancio per molti dei grandi campioni del tennistavolo. Analizzando i vincitori delle precedenti quattordici edizioni individuali maschili, si può notare come quattro di loro abbiano poi fatto accesso nella Top 10 seniores e nove di loro nella Top 20. Numeri impressionanti anche per quanto concerne le donne: cinque su dodici nella Top 10 e ben sette nella Top 20. Davvero niente male.

I due uomini al comando del Ranking Mondiale ITTF, Ma Long e Fan Zhendong, salirono alle luci della ribalta proprio grazie il titolo mondiale juniores; stesso risultato ottenuto dalle tre donne che attualmente guidano il ranking femminile, vale a dire Ding Ning, Zhu Yuling e Chen Meng. Un segnale tangibile della straordinaria vetrina e dell’opportunità che i Mondiali Juniores garantiscono per il prosieguo professionale di un giocatore.

Come del resto si verifica abitudinariamente nei campionati seniores, anche i Mondiali Juniores evidenziano la supremazia della Cina. In quattordici edizioni, ben 79 su un totale di 98 medaglie d’oro sono appannaggio cinese. E c’è di più: la Cina ha sempre conquistato, fin dall’edizione d’esordio, il primo posto nella competizione individuale femminile. Stesso discorso per il doppio femminile, eccezion fatta per i Mondiali 2016, quando la compagine rumena, composta da Diaconu e Dragoman, ha ribaltato i pronostici iniziali imponendosi sul gradino più alto del podio. Un’edizione deludente, quella di Città del Capo (Sudafrica), per il movimento cinese; esaltante invece per il Giappone.

Tomokazu Harimoto, la giovane e sorprendente stellina giapponese, nella scorsa rassegna ha regalato spettacolo, conquistando il titolo individuale maschile e fornendo un valido contributo nella conquista nipponica della competizione a squadre. A soli 14 anni, Harimoto è già nella Top 15 (in 13ª posizione) del Ranking Mondiale ITTF pubblicato nel settembre del 2017, avendo già preso parte con apprezzabili risultati a diversi tornei internazionali seniores.

Dopo essere uscito sconfitta dalla finale dell’India Open al cospetto del quotato tedesco Dimitrij Ovtcharov (0-4 il finale), Harimoto ha vinto poi il Czech Open contro un altro giocatore tedesco di comprovata caratura, Timo Boll. Nella finalissima lo stesso Boll conduceva per due set a uno e solo un punto (il parziale recitava 10-8) lo separava dalla conquista del terzo set; il giapponese, tuttavia, evidenziava una invidiabile tenuta mentale al punto da compiere una sorprendete rimonta sino al 4-2 finale in suo favore. E pensare che Ovtcharov e Boll – che occupano rispettivamente la quarta e quinta posizione del Ranking Mondiale ITTF – solo la scorsa settimana si sono sfidati nell’atto finale della Coppa del Mondo di Liegi, in Belgio.

Sulla scorta di tali considerazioni, è lecito pensare che i prossimi Mondiali di Riva del Garda porranno alle luci della ribalta le future eccellenze del tennistavolo. Alcuni degli atleti che sbarcheranno nel Garda Trentino – uno più di tutti – sono già stelle affermate nel panorama mondiale.

Luca Anthonioz

Credits: International Table Tennis Federation